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lum84
13 July 2011 @ 01:08 am

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Come si può facilmente immaginare, qui siamo tutti in trepidante attesa del 27 luglio (ancora due settimane!!!) ossia il giorno dell’uscita del nuovo album dei B’z. Ne ho detto peste e corna, altrove e in privato, per via della copertina, per tutta la faccenda pubblicitaria della Pepsi, ma al momento non me ne frega un cazzo e voglio solo il cd. Non è che me lo rimangio, eh… Solo le crisi di astinenza si fanno sentire.
Ovviamente a contibuire al delirio ci si mette anche la diretta live del 25 da Los Angeles (alé, levataccia alle 4 del mattino, ma chissene) e il fatto che alla Vermillion abbiano scoperto questa cosa misteriosa chiamata social network, per cui nel giro di 12 ore hanno aperto account su Facebook, Youtube e Twitter.

Soprattutto ci piace il canale Youtube, dove hanno postato quest’amore di video:

Intanto la canzone mi piace davvero tanto, e trovo davvero incredibile pensare che sia stata scritta prima dell’11 marzo (perdonate, work in progrss). Vero che Inaba è genericamente un ottimista tranne quando gli prendono i 5 minuti di depressione con taglio vene incluso (io dico che è l’ala 4 che prende il sopravvento), però questa mi pare proprio fatta su misura sul post-terremoto.

Altro motivo per cui ci piace è Inaba-san è veramente gnocco qua (sì, sì, lo so, sono monotona, ma se ‘sto post è in fangirlismi c’è un motivo). Cammina e basta, mostrando (ma non ostentando) la sua naturale bellezza. Certo se fosse ancora un po’ più nature sarebbe anche meglio… Tutte quelle fratte… Insomma i boxer a stelle e strisce dei primi anni ’90 erano di un trash estremo ma almeno gli potevamo guardare il culo come si deve!
Su uno dei commenti al video hanno chiesto perché uno dovrebbe comprarsi l’edizione limitata con il video. Che domande… Vuoi mettere guardare il video sul tubo e su un 42″ dove gli conti i peli del naso? Gli uomini non capiscono proprio niente, poi ti chiedi perché una è lesbica XD

Aggiungiamo che anche Shane è molto figo qua, anche se lui prende punti in automatico in quanto batterista. E poi è tanto puccio lui <3

Poi se proprio mi volete bene seguite o iscrivetevi a uno o più dei link lì sopra, sia mai che vedendo un po’ di gente dall’Europa decidano di venire (su Facebook la gente ha già iniziato a chiederlo sfacciatamente). Io nel caso di un simile evento ho già pronto lo striscione XD

 
 
lum84
22 June 2011 @ 01:35 am

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Dopo un anno e mezzo di trucco, posto pure io qualcosa… Mi sento un minimo capace adesso XD

Questo look l’ho usato per andare al Gay Pride dell’11 giugno. Normalmente mi trucco in maniera più discreta, ma per il Pride il colore ci sta tutto.
Le foto (scattate dalla mia tesora) mostrano solo gli occhi perché avevo un’espressione troppo idiota per mostrarla, soprattutto quella a occhi aperti.

Il resto qui!</strong>–>

In realtà il trucco in sé è abbastanza semplice: un arancio (in questo caso Persian Orange dalla palette Paraguaya di Sleek) nella parte interna della palperbra mobile e Kimono di Neve MakeUp all’esterno.
Arancione e viola sulla carta possono sembrare un po’ azzardati, ma Kimono ha dei riflessi salmone/aranciati che invece legano abbastanza.

Come base ho usato la Shadow Insurance, ma una variante che potrebbe essere interessante secondo me è il Long Lasting di Kiko n° 21 Passion Fruit (quello limited della Kaleidoscopic), un corallo molto tenue che potrebbe aggiungere riflessi interessanti.

Sotto l’occhio ho messo un pizzico di Wasabi sempre di Neve, e una matita occhi di Zoeva nella rima interna. È un bel contrasto ma funziona (sono stupita io per prima). L’ho aggiunto pensando a un vecchio tutorial di HelenaIsRed: se lì andava bene, probabilmente andava bene anche su di me XD

Prodotti usati

  • Shadow Insurance – Too Faced (base)
  • Persian Orange – palette Paraguaya di Sleek (palpebra interna)
  • Kimono – Neve Make Up (palpebra esterna)
  • Wasabi – Neve Make Up (sotto l’occhio)
  • Graphic Eyes Jungle Passion – Zoeva (rima interna)
  • Ghiaccio – palette Chiarissimi di Neve Make Up (highlighter)
  • Snob – palette Chiarissimi di Neve Make Up (punto luce)
  • Unforgettable – Kiko (mascara)
 
 
lum84
15 June 2011 @ 10:26 pm

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Uno dei problemi che affliggono i possessori di capelli lunghi o ricci sono gli odiosi nodi. Figuriamoci sei i capelli sono lunghi E ricci! Una tragedia.
Specialmente se non sai tenere le mani a posto e finisci sistematicamente per strapparti i nodi. Sì, lo so, è un suicidio e non dovrei stupirmi delle mie doppie punte. Ma non ce la posso proprio fare.

La cosa migliore allora sarebbe prevenire i nodi. Ma come si può fare, a parte premunirsi di quintalate di balsamo?
Un po’ di tempo fa ho letto di questa spazzola, la Tangle Teezer, pensata per i capelli lunghi, e l’ho acquistata, già da un paio di mesi.

Viste le condizioni pessime dei miei capelli non mi aspettavo miracoli (se i nodi ci sono te li tieni), per cui vediamo adesso che sono liberi come si comporterà.
Intanto posso dire che per spazzolare spazzola bene e come promette non fa male per nulla. Nel primo lavaggio post-taglio ho avvertito una netta differenza rispetto allo spazzolamento pre-taglio: i capelli scivolavano via belli belli, non sembrava quasi di pettinarli.

In teoria la spazzola si può usare anche sui capelli asciutti (anzi sarebbe meglio), ma non ci tengo ad andare in giro con la testa afro. Però una volta per curiosità farò la prova prima dello shampoo, per vedere come escono.

 
 
lum84
12 June 2011 @ 11:52 pm

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Ogni donna ha una particolare che considera il punto debole del proprio aspetto, con cui nonostante tutte le cure, creme e impacchi non riesce in nessun modo a fare pace.

Il mio sono i capelli. Sono tanti. Sono ricci, di quel riccio che si liscia solo con l’acido muriatico. Sono secchi come una balla di fieno. Sono elettrici e ho imparato a non mettere assolutamente nulla contenente lana in testa.
Sarebbero anche belli in realtà, se fossero lucidi, sani e non troppo gonfi.

Da quando ho 15 anni (circa) cerco di farmi crescere i capelli, dopo essere stata costretta a portarli corti da mia madre, con mio grande odio perché tutti continuavano a scambiarmi per un maschio, grazie anche alla tetta inesistente.
Il parrucchiere di mia madre mi ha fatto diversi tagli ma o non è capace lui oppure non ha mai voluto farmi il taglio che volevo, in realtà abbastanza banale: qualcosa che mi consentisse di tenere i capelli lunghi in modo da poterli legare all’occorrenza, e che non si gonfiassero troppo (dopo qualche giorno mi diventano orizzontali).
Non ho pazienza né soldi per andare dal parruchiere ogni 2 mesi solo per farmi ritoccare il taglio, e uno dei miei sogni ancora non realizzati è sempre stato potermeli acconciare un po’, ma erano sempre troppo corti o tagliati in un modo che non lo consentiva.

Le doppie punte infestanti richiedevano misure drastiche.
Ho cambiato parrucchiere e sembra avermi dato retta. Mi ha speigato che se si vuol far crescere i capelli ricci non si può avere una scalatura netta come l’avevo io perché tendono a gonfiarsi (l’avevo notato).
Nessuno si è accorto che ho tagliato i capelli. Dovrei preoccuparmi?
Il parrucchiere li ha riempiti di silicone ma è un dettaglio, tanto erano messi male anche senza.

Vedremo se il taglio tiene bene, nel frattempo passerò alle fasi successive. E vincerò è__é

 
 
lum84
04 June 2011 @ 12:18 am

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Maggio è stato un mese molto pieno, tra tirocini, tirocini spuntati fuori all’improvviso, lavoro, lavoro aggratis, lavoro, lavoro.
Sono un po’ stanchina, se non si fosse capito.

Probabilmente se avessi scritto qua durante il mese sarebbe stato solo per fangirlare a schifo (una cosa che non faccio mai, ovviamente)

La cosa buona è che nonostante tutto sono riuscita quasi sempre ad arrivare a 20 ore, poi mi toccano 50 euro di bonus quindi a luglio avrò anche la quattordicesima (consoliamoci così).
L’altra cosa buona è che sembra io sia abbastanza portata a insegnare italiano, cosa su cui non avrei scommesso mezzo centesimo. Soprattutto se si tratta di insegnare a persone di livello molto basso, con cui è necessaria molta pazienza perché riescono a sbagliare una frase che 10 secondi prima avevano detto bene. Invece non ho ancora avuto l’istinto di strangolare nessuno.

La cosa meno buona è che mi restano comunque una tonnellata di libri da leggere e un sacco di ore di insegnamento da fare, speriamo di riuscire per dicembre… L’esame costa una discreta cifra, inoltre se ti bocciano a una delle prove devi sborsare 50 euro per rifarla. In più ci vogliono 3 mesi per avere il risultato, e io voglio il mio attestato il prima possibile che non si sa mai.
L’altra cosa meno buona è che è già ora per richiedere i moduli del JLPT O__o Uno pensa “vabbè, dicembre è lontano” e questi ti chiedono i moduli. Pazzesco. A maggio sono rimasta indietrissimo con i kanji e ora ho una paccata di roba da smaltire. Penso comincerò a usare parole chiave nella nipponica lingua, così magari riesco ad ampliare un filino il mio vocabolario.

 
 
 
lum84
05 April 2011 @ 11:56 pm

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Ogni tanto penso che dovrei arrendermi all’evidenza e accettare il fatto che io e il giapponese non andremo mai d’accordo.
Di solito la prima cosa che faccio dopo averlo pensato è andare a recuperare l’Heisig, manco ci fosse infusa tutta la scienza del mondo…
Infatti è da una settimana che ho attivamente ripreso a studiare i kanji, ancora non mi sono stufata, stranamente. Sarà che il sistema “studia solo quelli per l’N2″ mi consente di andare (relativamente) più veloce, visto che parecchi li conosco già. Al momento sono al kanji 547 di 1112, per cui sono tipo a metà. In realtà ne conosco molti di più, perché le prime 20 lezioni le ho studiate per intero, e inoltre se mi capita di incontrare qualche ideogramma che conosco, tipo quello di hime, lo inserisco anche se non è in lista (la progress chart dice 721).

L’altra cosa che sto facendo è tenere, quando sono al pc, sempre accesa la KeyHole. Ultimamente ho letto parecchi studi sull’ascolto passivo, secondo i quali anche se non si capisce niente è utile lo stesso, anzi, nei corsi sarebbe meglio non far parlare gli studenti prima di aver accumulato almeno 800 ore di ascolto passivo.
Quindi tutte le mattine mi accendo il programmino e metto su un canale a caso, di solito uno con poca gente così c’è meno rischio che salti l’audio, lasciandolo andare in sottofondo mentre mi dedico ad altro.
Qual è il problema? Che nei giorni post-terremoto quasi tutte le compagnie hanno ritirato i loro spot, tranne la AC Japan, un’organizzazione per la pubblicità progresso, in sostanza. Per cui a ogni santa interruzione pubblicitaria ti propinavano tutti e tre gli spot. Ogni tanto pure due volte. Insomma, alla lunga una cosa un po’ angosciante, pare che se ne siano lamentati i giapponesi stessi.

Questa faccenda mi ha fatto notevolmente calare l’entusiasmo, ma sembra che ora la situazione si stia normalizzando…

 
 
lum84
25 March 2011 @ 12:43 am

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Oggi è stata una giornata di quelle un po’ boff, senz’arte né parte, inconcludente al massimo.
Poi con sorprendente anticipo (visti i tempi di Yesasia ultimamente) ho trovato Hadou ad aspettarmi. Mi ha risollevato l’umore…

Il booklet ha una carta meravigliosa (ecco a cosa serve stare con una grafica: impari ad apprezzare la qualità della carta…) e le foto. Ah, le foto.  Come fa quest’uomo a essere così sfacciatamente bello? Non dovrebbe essergli permesso, ecco.

Ho dovuto aspettare di tornare a casa e cenare prima di poter vedere la raccolta di video. Ribadisco la mia opinione secondo la quale era al suo meglio tra i 35 e i 40 anni, anche se pure adesso si mantiene più che bene. Sarà anche che ho un debole per gli ultraquarantenni, non dico di no.
Comunque mia sorella è capitata durante il video di Nami e l’ha definito”un Malgioglio col ciuffo”. Non dico che avesse proprio ragione, però in effetti l’improbabile tinta arancione del periodo di FIREBALL è effettivamente inguardabile.
A parte questo però mi è venuta un’intensa necessità di capsare il tutto, voglio dire, I’m on fire sono 5 minuti e mezzo di lui che si rotola in acqua in camicia bianca, sarebbe un’ingiustizia privare il mondo di cotanta beltà.

 
 
lum84
11 March 2011 @ 11:51 am

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lum84
09 March 2011 @ 11:07 pm

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Una delle mie vecchie idee mai realizzate era quella di aprire una wiki sul giapponese, per aiutare quelli che sono alle prese con il temibile idioma. Mi sarebbe stata utile anche perché, per come sono fatta io, scrivere e riscrivere le cose mi aiuta a fissarle nella mente, quindi c’era pure il rischio che imparassi qualcosa XD
Non ne ho mai fatto niente (anche se a dire il vero lo script di Mediawiki è già bello e installato) un po’ perché non saprei come suddividere le categorie in maniera logica, e senza basi non sono capace di portare avanti nulla, ma soprattutto per la cronica mancanza di tempo.

Ora però, visti i miei pessimi risultati all’N2 dello scorso dicembre, urge davvero studiare un po’ di grammatica, per cui ho deciso di fare una sorta di rubrica dove spiego (a me per prima) le bunkei… Non proprio tutte dall’N5 all’N2, se non altro perché certe cose penso di averle interiorizzate (almeno quello), ma diciamo una buona parte.
L’idea di farne un appuntamento semi-fisso mi aiuterà se non altro a studiare davvero un po’, altrimenti con la mia scarsa organizzazione mi troverei il 30 novembre a guardare la pila di libri intonsa XD Poi chissà, magari a lungo andare sistematizzerò veramente il tutto, chi può dirlo.

Intanto mi limiterò ad analizzare quello che meglio mi passa per la testa…
Avvertenza: per ragioni pratiche, userò poco romaji (giusto negli esempi), per cui ripassate l’hiragana :P

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lum84

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Penso di fare cosa gradita con un riassuntino della conferenza che c’è stata lo scorso 28 febbraio all’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, intitolata “Le onomatopee nei Manga in Italia”.
La relatrice, Asuka Ozumi, collabora con BD e Jpop come editor. Durante la conferenza si è parlato anche di come arrivano i manga in Italia e dei vari tipi di adattamento, in questo sommario mi limito alla parte linguistica, relativa appunto alle onomatopee.

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